La città vuota di Stefano Capasso

16.05.2014 16:50

E' davvero affascinante
udir nell'aria
nel gran silenzio del mattino presto,
il suono dei miei passi sul selciato,
mentre cammino nei vicoli deserti.
Per il gran caldo la città svuotata,
e' ancora un po' addormentata;
perciò per piazze e strade sonnolente,
non trovi ancora gente affaccendata.
Come pure nei negozi,
con le serrande alzate,
commessi e camerieri, in gran silenzio,
sono occupati,
ad allestir vetrine, o ad aspettar clienti.
D'estate quando è festa, di solito,
ed in vacanza non s'è ancora andati,
per la calura e l'aria assai opprimente,
e' bello starsene seduto pigramente,
al tavolo di un bar, e sorseggiare
molto lentamente,
un caffè freddo molto invitante.
Quasi a fatica alzo lo sguardo,
per osservar di tanto in tanto, sullo sfondo,
gente sconosciuta che di la passa,
quasi di sfuggita.
Ma e' la noia e la voglia di vacanze,
a farmi viaggiar con la speranza
di esser presto sdraiato al sole,
su una spiaggia con la sabbia bianca,
molto speciale.
All'improvviso un venticello amico,
con molto affetto,
per alleviar un poco la calura maledetta,
mi riporta invece seduto, ma senza sudare,
accanto ad una tazzina di caffè , amaro.
E come per incanto, tutti i miei sogni
in riva al mare abbandonati,
vedo salire in alto,sempre più in alto,
mio malgrado, liberi di andare,
sospinti sempre di più 
dal Venticello Amico, con vigore.